Dal buio alla luce. Feste di primavera nell’arco alpino occidentale
Pier Mario Migliore è l’ospite, venerdì 15 maggio, della rassegna Montagne di Sera

Pier Mario Migliore, grande appassionato di cultura alpina e già ospite in passato della rassegna Montagne di Sera organizzata dalla Sezione CAI di Saluzzo con l’interessante appuntamento incentrato sull’attraversamento delle Alpi da parte di Annibale, ritorna con una serata dedicata alle feste di primavera nelle Alpi Occidentali.
Ecco le sue parole.
Una serata alla scoperta di feste alpine collocate nel periodo che volge verso la primavera e che affondano le radici nel passato.
Nel momento comunemente identificato come “carnevale”, nel nostro arco alpino si svolgono cerimonie che rievocano riti primaverili di propiziazione per l’arrivo delle nuove stagioni di raccolto e salutano il ritorno della luce dopo i bui e freddi mesi invernali.
Nel tempo questi eventi si sono arricchiti di nuovi simboli che, sovrapposti ai precedenti, hanno fatto assumere alla festa la struttura attuale.
Coumba Freida, Lou Carlevè dou Ljent, gli Spadonari di Giaglione e Venaus, la Puento di Chiomonte, Fora l’Ours di Urbiano, l’orso di Segale di Valdieri, Le Baio di Sampeyre, il carnevale di Champlas du Col, les Berboeros della Val Maira,sono le rappresentazioni ancor vive e attuali di quella gioia per il ritorno della luce.
Anche in questo caso rievocazioni che si perdono nella notte dei tempi, caratterizzano il periodo: la Careina e la festa dei Giudei di Balme in Val d’Ala di Lanzo, le parlate di Entraque e altre ricostruzioni della Settimana Santa sono esempi di una lettura della storia scaturita dalla semplicità della gente comune.
Il racconto sarà accompagnato dalle immagini di queste feste.
Appuntamento al Quartiere di Saluzzo, venerdì 15 maggio alle ore 21. Ingresso libero
Ha coperto varie cariche sezionali e nel Alpinismo Giovanile (AAG) nella commissione di escursionismo LPV, nella prima Commissione Centrale di Escursionismo, nella neonata Scuola Centrale di Escursionismo dal 2008 al 2010.
E’ Accompagnatore Nazionale di Escursionismo nel 2010.
Dal 2019 è socio della sottosezione UET (Unione Escursionisti Torinesi) del CAI Torino
Collabora con la Commissione LPV di Escursionismo e la relativa scuola per la formazione culturale dei futuri accompagnatori.La sua grande passione escursionistica travalica l’aspetto motorio e continuamente ricerca quel valore aggiunto che esiste in questa attività: capire e interpretare qualsiasi territorio che si percorre.
Dal 2000 propone incontri che rappresentano questa “filosofia escursionistica”.
La conoscenza di un territorio è strettamente collegata all’amore per esso: chi ama il luogo in cui vive o percorre, lo rispetta e lo tutela.
La società moderna è colma di “non luoghi” dove tutto viene uniformato e appiattito, il sapere dove uno si trova e il conoscerne le sue peculiarità rende quanto ci circonda un “unicum”, trasformando l’anonimato in motivo di interesse.
