Alpidoc 106

Sommario

ATTUALITÀ
Il Piemonte liberalizza l’elitrasporto a scopo ludico in nome del turismo sostenibile
Enrica Raviola

CRONACA ALPINISTICA
a cura di Fulvio Scotto
Inox e avventura nel giardino di pietra
Prime salite & C.
Attività di punta
Richiodature

BASSINO BROTHERS
Marta e i suoi fratelli
Nanni Villani

SPELEOVISIONI
Il buco, ovvero la sfida di dare forma al buio
Ezio e Jacopo Elia

TREKKING
Mongia, la valle che non esiste
Sandro Bozzolo e Simone Rossi

INTERVISTA
Borgata Confine e il paradiso non perduto di Davide Longo
Enrica Raviola

LE ALPI DEL SOLE
Mondo CAI
Notizie dalle sezioni

L’orizzonte si tinge di rosa. A contemplare lo spettacolo, dalla terrazza del Rifugio Questa, in Valle Gesso, è Marta Bassino – a cui è dedicata la copertina di questo numero –, intervistata, insieme con i suoi due fratelli, da Nanni Villani.
La campionessa di sci non ha bisogno di presentazioni, e nemmeno Matteo, pastore, e Marco, rifugista, perché dei Bassino Brothers  hanno scritto diffusamente un po’ tutti i media. Qui però, tra bilanci sul presente e progetti per il futuro, parlano dl loro legame con la montagna e con Valscura in particolare. Dove si trova la Casina, da sempre il luogo del cuore della famiglia. Con il corredo di molte immagini “inedite”… 

Si continua poi con un altro argomento che di recente ha tenuto banco sulla stampa nazionale e non solo. Ezio e Jacopo Elia, del Gruppo Speleologico Alpi Marittime CAI Cuneo, raccontano il dietro le quinte del film Il buco, vincitore del Premio Speciale della Giuria all’ultima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Mentre Jacopo si sofferma sulla propria esperienza di speleo attore (perché lui è uno dei protagonisti), Ezio ripercorre la storia dell’esplorazione del Bifurto, abisso calabro che nel 1961, anno della spedizione intrapresa da alcuni speleologi torinesi e cuneesi, si rivelò essere uno dei più profondi al mondo. Un soggetto cinematografico insolito che il regista Michelangelo Frammartino ha saputo affrontare con grande credibilità e maestria, come si può leggere anche nella speleo recensione a firma sempre di di Ezio. 

Dal cinema alla letteratura il passo è breve. Dal Pollino alla Valle Varaita un po’ meno… Ma è qui che Enrica Raviola ha intervistato Davide Longo, autore tra le altre cose di una fortunata trilogia poliziesca edita da Einaudi. Il “padre” di Bramard e Arcadipane a Confine, poco sopra Sampeyre, ha messo radici fin da bambino, e l’estate scorsa in quella borgata ha inaugurato l’AlfaBaita, una casa vacanze per (aspiranti) scrittori ma anche escursionisti o persone che semplicemente cerchino quello che cercano i turisti stranieri …

La carrellata degli articoli si conclude con una proposta di trekking al di fuori delle consuete rotte: Sandro Bozzolo e Simone Rossi si sono infatti incamminati nella loro Valle Mongia percorrendo, di bricco in bricco, un anello in cinque tappe: un itinerario perfetto per chi è alla caccia di nuovi sentieri da esplorare in primavera o in autunno.

Ricchissima come sempre la Cronaca alpinistica curata da Fulvio Scotto, preceduta in apertura da un articolo di Enrica Raviola che tratta un tema di scottante attualità: l’apertura da parte della Regione Piemonte all’elitrasporto in quota per uso ludico. Il che significa elicotteri in montagna non solo a servizio dei rifugi o del Soccorso Alpino, ma anche come “taxi” per sciatori, escursionisti anziani (ma facoltosi) e perfino prede di caccia.

Con buona pace della transizione ecologica…

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A106 bassino


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A106 mongia


A106 longo apertura