AMBIENTE

Spazi di silenzio

Descrizione dell'evento

Quasi inconsciamente il passo viene cadenzato dalle note pseudo caraibiche di Amore e Capoeira di Giusy Ferreri.
Nelle vicinanze non ci sono le giostre montate per la sagra del paese e ai piedi non abbiamo le infradito.
Con le nostre brave pedule, stiamo risalendo un pendio e a diffondere il vocione impastato della Giusy è una seggiovia ai piedi del Monviso.

Poco lontano una mandria placida fa risuonare i campanacci nella nebbia.

Rimini e lo zen sotto lo sguardo corrucciato del Re di Pietra.

L'effetto è straniante.

Per questo e per altri cento spunti meno legati all'occasione e, nello specifico, all'Operazione Alpe Devero che ha ispirato l'articolo, condividiamo un editoriale tutto da meditare a firma di Andrea Bocchiola, alpinista, accademico del CAI, docente di Etica della Filosofia, ma anche psicanalista lacaniano.
Che arriva dritto al dunque: «Quello che facciamo alla natura lo facciamo a noi e alla nostra vita intima e profonda. La mano che cancella il mondo fuori di noi, nella sua meravigliosa estraneità, è la stessa che cancella la misteriosa vita intima dei nostri pensieri».

Il testo è comparso sul sito Mountainwilderness ed è stato ripreso dal blog I Camosci Bianchi.

Lasciamo spazi di silenzio