Calendario Attività Alpi del Sole 2018

Oltre 400 escursioni organizzate dalle 16 sezioni del Club Alpino Italiano riunite nelle Alpi del Sole

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Anche per il 2018 le sezioni CAI della provincia di Cuneo (Alba, Barge, Bra, Cervasca, Ceva, Cuneo, Fossano, Garessio, Mondovì, Ormea, Peveragno, Racconigi, Saluzzo e Savigliano), insieme con quelle di Cavour e Savona, hanno deciso di dare alle stampe l’opuscolo che presenta le loro iniziative.

L’azione delle sedici sezioni del Club Alpino Italiano riunite nell’associazione Le Alpi del Sole, fondata nel 1992, non si concretizza solamente nella realizzazione dei programmi che trovate elencati mese per mese sulle pagine di questa pubblicazione, ma anche attraverso la gestione di numerosi rifugi e bivacchi aperti a tutti i frequentatori delle nostre montagne, l’organizzazione di corsi di varia natura, manifestazioni e incontri, la manutenzione dei sentieri, l’attività di corali alpine e biblioteche.

Alla base dell’operato del CAI viene posto l’obiettivo di far conoscere, amare e rispettare l’ambiente alpino. Questa non è una dichiarazione velleitaria e retorica poiché i disastri ambientali cui stiamo assistendo sono anche il frutto della non conoscenza del territorio e del suo mancato rispetto.

La montagna, in modo particolare, è un ambiente fragile che subisce da anni aggressioni di ogni tipo da parte di chi sostiene di favorirne lo sviluppo. Con le nostre proposte escursionistiche vogliamo promuoverne una fruizione consapevole e rispettosa che nulla ha da spartire con chi concepisce il turismo montano come un far west senza regole dove tutto è lecito e permesso.

Per questo da oltre venticinque anni ci battiamo come associazione contro l’invadenza delle motoslitte e di altri mezzi motorizzati e per respingere quei pacchetti turistici recentemente promozionati via internet che vorrebbero portare l’eliski in molte delle nostre vallate, dove invece sta prendendo inarrestabilmente piede un’invasione pacifica ma molto più silenziosa di scialpinisti (anche stranieri) e di escursionisti con le racchette da neve.

Diciamo con fermezza no a tali iniziative, anche perché ci sembra un’incongruenza deleteria favorire la diffusione in quota di rumore e inquinamento quando nei centri urbani ormai congestionati si cerca invece di limitare e regolamentare l’afflusso del traffico. Come sezioni CAI che operano nel Cuneese, rileviamo tra l’altro una pericolosa tendenza a ospitare nel nostro territorio alpino tutte quelle attività dannose per l’ambiente proibite altrove.